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Negli ultimi decenni la fotografia ha vissuto una
fondamentale rivisitazione, all’interno della quale si sono delineati
due diversi modi di concepirne l’utilizzo. Da una parte chi la considera
“un mezzo” di espressione e dall’altra chi la considera “il mezzo”.
Anche se, ovviamente, i confini tra le due scuole di pensiero, non sono
sempre ben definiti e definibili ed in parecchie situazioni si toccano,
sovrappongono, sostituiscono ed integrano, è possibile nel maggiore dei
casi arrivare ad una loro riconoscibilità. Chi usa la fotografia come
“un mezzo” ne privilegia l’aspetto artistico. Il fine è creare un
prodotto più vicino possibile all’opera d’arte con tutto quello che ne
consegue. Manipolazione del mezzo ed interazione con altre tecniche
rientrano in una logica di mercato dove, a fronte di quotazioni, devono
esistere contropartite di unicità o limitata riproducibilità. In
antitesi con i movimenti artistici degli ultimi decenni nei quali la
forma e l’aspetto tecnico hanno fatto spazio ai contenuti ed alla
provocazione, la fotografia creativa si esprime attraverso
un’esasperazione della tecnica resa sempre più raggiungibile dall’uso
dei computers. Chi usa la fotografia come “il mezzo” ne esalta invece le
peculiarità iniziali del linguaggio, la sua “presunta” obiettività, la
rappresentazione del reale e concede al fotografo l’eventuale
manipolazione della scena solo prima dello scatto. E’ di fatto il
reportage. Sociale, giornalistico, di viaggio, di moda, di costume,
politico o scientifico, in ogni modo documento e rappresentazione
obbiettiva o manipolata a seconda delle intenzioni del fotografo.
è in quest’ultima
direzione che Wave PhotoGallery, intende muoversi nel panorama delle
gallerie bresciane che si occupano di fotografia. Privilegiare “il
reportage” e tutto quanto gravita intorno ad esso, rappresenta per
Enrica Bortolazzi e Renato Corsini, promotori della galleria, un impegno
ed una scelta dettati, oltre che dall’essere entrambi affetti dal “morbo
del fotoreporter”, dalla volontà di contribuire a colmare quel vuoto
culturale che spesso si crea intorno a quel tipo di fotografia. Nelle
intenzioni della Wave PhotoGallery “il reportage” si inserisce comunque
in un progetto più ampio che prevede l’organizzazione di eventi
collaterali secondo un percorso che coinvolge anche attività
enogastronomiche ed editoriali.
Renato Corsini |