Silvano Tonoli nasce a Brescia nel gennaio del 1966. La frequenza dell'Istituto d'Arte "Caravaggio" è l'occasione per incanalare il suo poliedrico talento entro forme di espressione e di linguaggio cognite, ma che l'artista fa proprie reinterpretandole alla luce di una sensibilità profonda.
La sua formazione, scaturita da una personalissima ricerca estetica, è incentrata fin dagli esordi sul concetto di arte totale. La materia viene rivisitata e plasmata nell'intento di creare sorprendenti effetti plastici che evocano percezioni inconsuete nel gioco alternato dei chiaro-scuri.
La luce scivola sulle superfici, modulandosi sulle increspature materiche di resa tattile e guizza con bagliori adamantini inattesi sulla trama dell'immagine che, emergendo e distaccandosi dal fondo, diviene vera protagonista dell'opera. Il linguaggio artistico si articola tra lo sforzo di trascendere la corporeità e la tensione a cogliere l'immanenza fino a conferire all'opera un'anima percettibile. La realtà viene riletta in chiave onirica.
L'artista ci concede, poi, un'importante ulteriore chiave di lettura affiancando ad ognuno dei "pannelli" una sua poesia. Le parole si fondono con i vibranti colori creando una sublime empatia, un immaginario trampolino di cristallo che permette a coloro che si pongono di fronte all'opera di tuffarsi all'interno della magica atmosfera della stessa rendendolo non più spettatore impassibile ma protagonista.
Piergiacomo Tuveri